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Idrografia

L'insieme idrografico ampezzano è costituito da numerosi corsi e i bacini d'acqua.

Le fonti del Rufiédo, del Felizón e del Boite rappresentano vere e proprie peculiarità idrologiche sul suolo ampezzano, essendo accomunate dalla derivazione da condotte sotterranee di tipo carsico.

I torrenti Boite e Fanes scorrono in alvei spaziosi e ricchi di vegetazione, andando a formare, sul proprio percorso, splendide cascate, come le Cascate di Fanes; il rio Travenanzes e il rio Felizón, al contrario, scorrono in forre, incassate fra strette e profonde pareti rocciose scavate dal costante fluire dell'acqua per poi affluire nel torrente Boite, il principale corso d'acqua che attraversa tutta la valle di Ampezzo da nord-nord-est a sud-sud-ovest.

I laghetti alpini sono di modestissime dimensioni a causa dell'accentuata acclività dei versanti e dell'alta permeabilità delle rocce dolomitiche. Vi sono, tuttavia, alcuni piccoli invasi lacustri, situati sia ad alte quote che a fondovalle, la cui formazione è stata resa possibile da un naturale processo d'impermeabilizzazione del fondo di alcune depressioni o dallo sbarramento artificiale di torrenti. Ad ogni modo, essi costituiscono dei biotipi di elevato interesse naturalistico e di enorme importanza ecologica, da rendere unico il territorio ampezzano quanto a diversità paesaggistica ed ambientale. Sono presenti inoltre dei piccoli ghiacciai di modeste superfici che si nascondono, a quote elevate, invece nelle zone più fredde ed ombrose del Cristallo, delle Tofane e di altre vette ampezzane, spesso sepolti sotto una spessa coltre di detriti. Benché in costante ritirata a causa del progressivo aumento della temperatura estiva e autunnale,continuano ad alimentare i torrenti e i ruscelli del fondovalle, garantendo alla valle un livello minimo di acqua anche in casi di scarsità o assenza di precipitazioni.

Pagina pubblicata Mercoledì, 14 Marzo 2018 - Ultima modifica: Giovedì, 24 Maggio 2018

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