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Disposizioni Anticipate di Trattamento

TESTAMENTO BIOLOGICO - D.A.T.

Iscrizione al registro comunale delle Disposizioni anticipate relative ai trattamenti sanitari

Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la Legge n. 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, composta da 8 articoli. Gli temi principali della legge riguardano il Consenso Informato (art. 1),  la Terapia del dolore, il divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e la dignita' nella fase finale della vita (art. 2), come comportarsi con Minori ed Incapaci (art. 3), come registrare  le proprie   Disposizioni anticipate di trattamento (art. 4) e infine la Pianificazione condivisa delle cure (art. 5).

Il consenso informato

All’articolo 1, la legge «tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona» e stabilisce che nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o proseguito senza il consenso «libero e informato» della persona interessata.

Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata, in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile, riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell'eventuale rifiuto degli stessi

Ogni persona ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario proposto. Il medico curante è tenuto a rispettare la volontà del paziente di rifiutare il trattamento o l’accertamento proposto ed è esente da ogni responsabilità civile o penale. In ogni caso il paziente non può esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico assistenziali.

 Il consenso informato trova il suo presupposto nella relazione di cura tra paziente e medico ed è in questo rapporto di fiducia che si incontrano l'autonomia decisionale del paziente e la competenza, l'autonomia professionale e la responsabilità del medico. Nella relazione di cura vengono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari o la parte dell'unione civile, o il convivente oppure una persona di sua fiducia.

Chi può richiedere

Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento (DAT), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari.

Dove rivolgersi

La presentazione delle D.A.T. dovrà essere effettuata personalmente dal disponente presso l'Ufficio dello Stato Civile del Comune di Cortina d'Ampezzo, previo appuntamento telefonico e via e-mail.

Per informazioni telefonare
0436/867598
Quanto costa

Il servizio è gratuito.

Tempi di attesa

Immediata, previa prenotazione.

Come fare / Cosa fare

Il disponente dovrà consegnare personalmente all'Ufficio di Stato Civile del Comune di Cortina d'Ampezzo le D.A.T. redatte in forma scritta, con data certa e sottoscritte con firma autografa, contestualmente ad una istanza di consegna (mod.1) firmata alla presenza dell'Ufficiale di Stato Civile, esibendo un documento di identità in corso di validità.

E’ possibile indicare una persona di propria fiducia, denominata «fiduciario», maggiorenne e capace di intendere e di volere, che faccia le veci nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Il fiduciario deve rappresentare le decisioni prese dalla persona che l’ha indicato quando quella stessa persona non sarà in grado di esprimersi. Si tratta di un’indicazione che può essere revocata in qualsiasi momento e il fiduciario stesso può rinunciare alla nomina attraverso un atto scritto.

Nel caso in cui la nomina di un fiduciario, e di un eventuale supplente, sia fatta contestualmente alle Dat l'accettazione della nomina da parte dello stesso avverrà attraverso la sottoscrizione delle D.A.T. o con atto successivo da allegare alle D.A.T.

Al fiduciario è rilasciata una copia delle DAT. Il fiduciario può rinunciare alla nomina con atto scritto, che è comunicato al disponente. L'incarico del fiduciario può essere revocato dal disponente in qualsiasi momento, con le stesse modalità previste per la nomina e senza obbligo di motivazione.

Nel caso in cui invece nelle D.A.T. non sia indicato il nome di un fiduciario, il disponene potrà compiare e firmare successivamente la nomina del fiduciario (mod. 2), che a sua volta dovrà formalmente accettare la nomina di fiduciario (mod.3). Entrambi gli atti dovranno essere firmati rispettivamente dal disponente e dal fiduciario innanzi all’ufficiale di stato civile, esibendo un documento di identità in corso di validità. L’accettazione della nomina da parte del fiduciario viene allegata, per costituirne parte integrante, alle DAT e con esse conservate. In assenza di esplicita accettazione da parte del fiduciario, la nomina del fiduciario non produce effetti.

Nel caso in cui le DAT non contengano l’indicazione del fiduciario o questi vi abbia rinunciato o sia deceduto o sia divenuto incapace, le DAT mantengono efficacia in merito alle volontà di chi le ha sottoscritte.

La busta contenente le D.A.T. dovrà essere consegnata chiusa e verrà numerata e registrata unitamente all'istanza di consegna ed eventuali allegati in un apposito registrato. Nella busta vanno inserite anche le copie dei documenti di identità dello stesso dichiarante e del fiduciario, nonchè del fiduciario supplene, se nominato.

I minorenni sono esclusi da tutto questo: il consenso informato è espresso da chi ha la responsabilità genitoriale o dal tutore. Va comunque sempre tenuto conto della volontà della persona minore, «in relazione alla sua età e al suo grado di maturità, avendo come scopo la tutela della salute psicofisica e della vita del medesimo, nel pieno rispetto della sua dignità».

Note

All’elenco delle DAT potranno avere accesso: il disponente, il medico curante e il fiduciario. Al di fuori dei casi sopracitati si applica la disciplina sull’accesso alla documentazione amministrativa (legge 241/1990 e DPR 184/2006) e l’accesso potrà essere esercitato dal parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74,75,76 e 77 del codice civile.

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Pagina pubblicata Martedì, 24 Luglio 2018 - Ultima modifica: Martedì, 23 Ottobre 2018

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